Piatti tipici iblei Ragusa Ristorante Majore

Sapori indimenticabili dal 1896

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  • ​La cucina

    ​La cucina

    Majore è famoso per la bontà e la genuinità delle materie prime.
    La cucina è basata sui nostri piatti tipici: risotto alla Majore, cavati alla Norma, ravioli al sugo di maiale, gelatina di maiale, costata ripiena, falsomagro alla siciliana, prosciutto crudo, salame nostrano, salsiccia e capicollo.

    Scopri una selezione dei piatti della tradizione che hanno contribuito a rendere la nostra cucina famosa nel mondo.


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  • La cantina

    La cantina

    Anche la selezione di vini del Ristorante Majore è degna di nota: una vasta scelta tra ottime etichette nazionali e isolane. La qualità dei prodotti contraddistingue anche i vini, scelti in base all’offerta culinaria, con lo scopo di allietare i clienti con il vino ideale da abbinare alle varie pietanze.

    La nostra cucina merita vini d'Eccellenza: un'autentica passione che ci porta, giorno dopo giorno, a selezionare le migliori produzioni enologiche del nostro territorio e di quello di tutta Italia.


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  • Il territorio

    Il territorio

    Adagiata su una collina ai piedi dei monti ricoperti da conifere ed eucalipti, Chiaramonte Gulfi è l’emblema del paesaggio della provincia iblea. Accanto ai percorsi naturalistici attraverso i monti e in particolare sulla cima dell’Arcibessi, antico luogo di riti cristianizzati ancora in voga nell’ ’800, si scorge l’altipiano ibleo e da lontano la piana Ipparina e la distesa degli ulivi “Saraceni” simbolo di questa terra.


    Scendendo dai tornanti della strada statale, prima di giungere in città, si incontra la chiesetta del XVI secolo della Madonna delle Grazie che è immersa nella pineta e che custodisce una statua marmorea della Vergine dello scultore Luca Maldotto. I palazzi barocchi, i cortili in basolato di pietra dura, i vicoli e le scalinate del centro storico, le chiese e le costruzioni più recenti, le stradine ancora in pietra, declinano a Sud verso la pianura mentre ad Est si inerpicano nella parte alta della collina.

    L’attuale tessuto urbano nacque nel 1300, dopo la distruzione efferata della città compiuta dagli Angioini nel 1299, un avvenimento citato dallo storico Solarino che scrisse: “La sola ricordanza suscita grida di raccapriccio e angoscia”.
    Fu la famiglia dei Chiaramonte ad attribuire il nome del proprio casato alla città.

    Il Conte Manfredi I (che ricevette dal Re Federico nel 1296 la Contea di Modica) appartenente al casato normanno proveniente dalla cittadina di Clermont de L’Oise in Piccardia (con cui Chiaramonte è gemellata), dopo la cacciata dei francesi volle ricostruire la città sull’altura, fortificandola con un castello. La fortezza riportava tre porte di accesso, di cui una, la Porta Nord Ovest dell’Annunziata è ancora straordinariamente intatta.
    Il terremoto della fine del Milleseicento distrusse quasi interamente il castello e tutto il suo contesto. E la città nell’impeto della ricostruzione, seguì il modello del barocco della Val Di Noto, senza abbandonare l’antico tracciato medievale del reticolo di vie e incorporando tutte le testimonianze d’arte che sopravvissero miracolosamente al cataclisma. Il regio decreto del 1881 impose l’aggiunta del nome Gulfi, in memoria dell’antica città


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  • ​Per info e prenotazioni

    Il ristorante si trova in Via Martiri Ungheresi, 12 a Chiaramonte Gulfi (Rg) e osserva i seguenti orari:
    martedì - domenica dalle ore 9:00-16:00 e dalle ore 18:00-23:00. 

    Per informazioni o prenotazioni contattateci al numero 0932 928019 oppure tramite il form presente sul sito o l’indirizzo e-mail: info@majore.it