La storia

Una sola passione

Da oltre 100 anni.

Disegno Salvatore Fiume

A Chiaramonte Gulfi, in una splendida cornice di verdi pinete e di incantevoli panorami, tra antiche e suggestive viuzze di sapore medievale, il ristorante Majore dal 1896 continua una tradizione unica nell’arte di cucinare il maiale. Una tradizione di continuo successo che trae origine dall’amorevole impegno e dalla lunga esperienza con cui i Laterra-Majore, curano i loro prodotti in tutte le fasi della lavorazione, così da offrire in tavola dei piatti veramente eccellenti e genuini che, serviti in un ambiente caldo e familiare, evocano il gusto delle cose semplici e schiette, dei sapori antichi e veri.

“Qui si magnifica il porco” Quest’antica epigrafe si legge tra gli affreschi della sala: Essa non è soltanto il motto della Casa, ma riassume un programma di impegno costante e di serietà nel rispetto della più saggia tradizione culinaria.

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L’attuale è la quarta generazione che gestisce il ristorante, che dal 1996 è entrato a far parte dell’Associazione Locali Storici d’Italia; attualmente il ristorante è composto da due sale; la prima per circa 20/25 coperti è la saletta storica, la saletta che già cento anni fa ospitava i primi avventori e che nell’arco di oltre un secolo di attività ha visto passare i più bei nomi dell’isola, saletta affrescata dal più importante pittore chiaramontano degli ultimi decenni; La seconda per circa 80/90 coperti è stata realizzata da più di trent’anni. Il ristorante Majore è segnalato già da qualche decennio su quasi tutte le guide gastronomiche d’Italia, e nel 1987 il “New York Times” ne ha parlato ampiamente in un articolo con foto; ultimamente Majore è stato meta di un gruppo di importanti cuochi giapponesi accompagnati dalla responsabile della “Italian Culinary Tours”, alla scoperta della lavorazione del maiale. Diversi giornalisti e scrittori italiani, svizzeri, tedeschi e americani si sono occupati negli ultimi anni di questo ristorante che è sempre di più meta di quelle persone che sono alla ricerca di particolarità.

La tradizione del maiale nasce dal fatto che anticamente ogni famiglia alleva il maiale in casa, da utilizzare per il consumo fresco, salato o essiccato nel periodo invernale; consumo favorito dal clima piuttosto rigido in una zona quasi montana della Sicilia.
Ancora oggi, le specialità che vengono servite tutti i giorni alla clientela vengono preparate allo stesso modo come tanti anni fa; puntanto sempre di più sulla selezione delle materie prime, in particolar modo sulla selezione delle carni che vengono acquistate in un ristretto gruppo di piccoli allevatori (massari), che ancora oggi riescono a produrre dei suini secondo le nostre esigenze e direttive.
I piatti per cui siamo conosciuti (o famosi) sono: Il salame nostrano, il capicollo, la gelatina di maiale, il risotto alla Majore, lo stufato di maiale, la costata ripiena, la salsiccia, il filetto di maiale, il falsomagro ecc…